Negli ultimi anni alle Canarie si è parlato moltissimo dell’aumento degli affitti delle abitazioni. È un tema ormai noto, discusso dai residenti, dai nuovi arrivati e da chi sogna di trasferirsi nell’arcipelago. Meno visibile, ma altrettanto importante, è però un altro fenomeno che sta iniziando a pesare in modo significativo sull’economia locale: l’aumento degli affitti dei locali commerciali.
Il problema non riguarda soltanto le grandi città o le zone turistiche più conosciute. Sempre più piccoli imprenditori, commercianti, autonomi e attività familiari si trovano a fare i conti con canoni di locazione più alti, rinnovi contrattuali più difficili e condizioni economiche meno sostenibili rispetto al passato. Secondo quanto riportato da RTVC, il prezzo degli affitti dei locali commerciali nelle Canarie è aumentato di oltre il 30% negli ultimi anni, mentre gli affitti abitativi erano stati soggetti a misure di contenimento più rigide.
Questo significa che molte attività, pur lavorando e avendo clienti, si trovano comunque sotto pressione. Non sempre il problema è la mancanza di domanda. In alcuni casi, il vero ostacolo diventa il costo fisso del locale: una spesa che incide ogni mese, indipendentemente dall’andamento delle vendite, dalla stagione turistica o dalle difficoltà generali del mercato.
La situazione è particolarmente delicata per il piccolo commercio e per la ristorazione. FEDECO Canarias ha segnalato che il rincaro degli affitti commerciali sta mettendo in difficoltà molte attività, con conseguenze non solo economiche ma anche sociali: quando chiude un negozio storico o una piccola attività di quartiere, non scompare soltanto un’impresa, ma anche una parte della vita quotidiana di una zona.
Il tema è tornato di attualità anche sulla stampa locale: Diario de Avisos ha parlato di migliaia di commerci nelle Canarie “tra la espada y la pared”, stretti tra costi crescenti e difficoltà nel mantenere sostenibile la propria attività.
Il punto centrale è che il mercato è cambiato. Tenerife e le Canarie non sono più percepite soltanto come destinazioni turistiche, ma anche come luoghi in cui vivere, investire, aprire un’attività o trasferire un progetto professionale. Questo aumento dell’interesse ha portato nuove opportunità, ma anche una maggiore pressione immobiliare. Nelle zone più richieste, un locale commerciale ben posizionato può diventare molto competitivo e, di conseguenza, molto costoso.
Per chi desidera aprire un’attività a Tenerife, questo non significa che non ci siano più opportunità. Significa però che oggi è necessario valutare con molta più attenzione rispetto al passato. Un locale apparentemente perfetto può rivelarsi poco sostenibile se il canone mensile assorbe una parte troppo alta degli incassi. Allo stesso modo, una posizione molto turistica non garantisce automaticamente il successo, soprattutto se i costi iniziali, le garanzie richieste, le licenze, gli adeguamenti del locale e le spese fisse non vengono analizzati prima con precisione.
Un altro aspetto importante riguarda la differenza tra “buona posizione” e “buona operazione”. Non sempre il locale più visibile è quello più conveniente. A volte una zona meno scontata, ma in crescita, può offrire condizioni migliori, un pubblico più stabile e margini più equilibrati. Questo vale soprattutto in un’isola come Tenerife, dove il Nord e il Sud hanno dinamiche molto diverse, sia dal punto di vista turistico sia da quello residenziale.
L’aumento degli affitti commerciali deve quindi essere letto come un segnale: il mercato canario sta maturando, ma sta anche diventando più selettivo. Chi vuole aprire un’attività, rilevare un locale o investire in un progetto commerciale deve muoversi con una visione più professionale, evitando decisioni impulsive basate solo sull’entusiasmo iniziale.
Prima di firmare un contratto di locazione commerciale, è fondamentale analizzare non solo il prezzo dell’affitto, ma anche la durata del contratto, le condizioni di rinnovo, le garanzie richieste, la possibilità di realizzare lavori, la compatibilità urbanistica dell’attività, le licenze necessarie e la reale sostenibilità economica del progetto.
In questo contesto, affidarsi a professionisti che conoscono il territorio può fare la differenza. Asimar Tenerife accompagna chi desidera trasferirsi, investire o avviare un’attività alle Canarie con un approccio concreto e personalizzato, valutando non solo l’immobile o il locale in sé, ma l’intera operazione: documentazione, aspetti legali, fattibilità, zona, costi e prospettive reali.
Perché oggi aprire un’attività a Tenerife può ancora essere una scelta interessante. Ma non può più essere affrontata con leggerezza. Il mercato offre opportunità, sì, ma richiede attenzione, analisi e una guida esperta capace di distinguere un buon affare da un rischio sottovalutato.
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