Negli ultimi giorni si è parlato moltissimo di “sospensione di Schengen”, “ripristino delle frontiere” e controlli tra Italia e Spagna.
Espressioni che, inevitabilmente, hanno creato una certa preoccupazione soprattutto tra chi ha programmato una vacanza, chi vive alle Canarie e deve rientrare in Italia o, semplicemente, chi in queste settimane deve prendere un aereo tra i due Paesi.
Partiamo allora dalla cosa più importante:
le frontiere tra Italia e Spagna non sono chiuse.
I voli continuano regolarmente, i cittadini italiani possono entrare in Spagna e quelli spagnoli possono entrare in Italia. Non è stato introdotto alcun visto, permesso speciale o nuova autorizzazione per viaggiare.
Quello che è cambiato riguarda i controlli alle frontiere interne dell’area Schengen, che Italia e Spagna hanno temporaneamente ripristinato nell’ambito delle tensioni politiche nate dopo la recente crisi migratoria di Ceuta.
Ma “ripristinare i controlli” e “chiudere le frontiere” sono due cose completamente diverse.
Cosa ha deciso l’Italia
Dal 1° agosto l’Italia ha temporaneamente ripristinato i controlli alle frontiere aeree e marittime per gli arrivi provenienti dalla Spagna.
Il provvedimento è stato adottato dopo gli eventi di Ceuta e il forte afflusso di migranti registrato nell’enclave spagnola.
Secondo quanto comunicato dalle autorità italiane, i controlli sono stati pensati principalmente per verificare la posizione dei cittadini di Paesi extra UE provenienti dalla Spagna.
Per i cittadini italiani, spagnoli e più in generale dell’Unione Europea, invece, non sono stati introdotti nuovi requisiti burocratici per entrare in Italia.
E la Spagna?
Negli ultimi giorni anche il Governo spagnolo ha deciso di ripristinare temporaneamente alcuni controlli sui viaggiatori provenienti dall’Italia.
Ed è probabilmente proprio questa notizia ad aver generato maggiore confusione.
Anche in questo caso, però, non significa che la Spagna abbia chiuso le proprie frontiere agli italiani.
I controlli sono iniziati negli aeroporti e possono comportare semplicemente una verifica del documento da parte delle autorità.
I primi controlli hanno già interessato alcuni voli provenienti dall’Italia nei principali aeroporti spagnoli.
Per chi viaggia, quindi, la conseguenza concreta può essere al massimo quella di incontrare un controllo documentale che fino a pochi giorni fa non veniva necessariamente effettuato all’arrivo.
Nulla di più.
Posso quindi andare dall’Italia alla Spagna ad agosto?
Sì. Assolutamente sì.
Un cittadino italiano può continuare a viaggiare in Spagna per turismo, lavoro, per raggiungere la propria abitazione o per qualsiasi altro motivo consentito esattamente come prima.
Non serve alcun visto, non serve chiedere un’autorizzazione, non esiste un divieto di ingresso per i cittadini italiani e non è necessario dimostrare un motivo particolare per il viaggio.
È semplicemente necessario avere con sé un documento valido per l’espatrio, quindi passaporto oppure carta d’identità valida per l’espatrio.
E qui vale la pena ricordare una novità che non ha nulla a che vedere con l’attuale vicenda politica: dal 3 agosto 2026 la carta d’identità italiana cartacea non è più valida per l’espatrio, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. Chi viaggia deve quindi utilizzare una Carta d’Identità Elettronica valida per l’espatrio oppure il passaporto.
Ma Schengen non aveva eliminato i controlli?
Sì, ed è proprio qui che nasce gran parte dell’equivoco.
Lo spazio Schengen permette normalmente di attraversare le frontiere interne senza essere sottoposti ai tradizionali controlli di frontiera.
Questo però non significa che gli Stati abbiano rinunciato definitivamente alla possibilità di effettuare controlli.
Il Codice Frontiere Schengen consente infatti agli Stati membri, in presenza di determinate circostanze legate all’ordine pubblico o alla sicurezza interna, di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne.
È già successo numerose volte in Europa negli ultimi anni.
Ripristinare un controllo significa quindi che una persona può essere fermata e identificata alla frontiera o all’arrivo in aeroporto.
Non significa impedirle di attraversarla.
Cosa cambia concretamente per un italiano che vola a Tenerife?
Facciamo l’esempio che probabilmente interessa maggiormente i nostri lettori.
Una famiglia italiana ha prenotato un volo Roma–Tenerife per il mese di agosto.
Può partire?
Certamente.
Deve richiedere qualche nuova autorizzazione?
No.
Deve avere un visto?
No.
Deve giustificare il motivo della vacanza?
No.
Può essere controllato il documento all’arrivo?
Sì.
Ed è sostanzialmente questa la differenza.
Lo stesso vale, naturalmente, per un italiano residente alle Canarie che deve rientrare temporaneamente in Italia e poi tornare in Spagna.
Perché allora si parla di “frontiere chiuse”?
Perché molto spesso il linguaggio utilizzato nei titoli delle notizie è necessariamente sintetico e, qualche volta, decisamente più allarmante della realtà pratica.
“Sospensione di Schengen”, “ritorno delle frontiere” o addirittura “frontiere chiuse” sono espressioni che possono facilmente essere interpretate come un blocco della circolazione delle persone.
Ma non è quello che sta accadendo tra Italia e Spagna.
Esiste una questione politica e diplomatica reale tra i due Paesi e sono stati effettivamente reintrodotti alcuni controlli.
Ma la libera possibilità per i cittadini italiani ed europei di viaggiare tra Italia e Spagna non è stata cancellata.
Il consiglio per chi deve partire
Niente panico e, soprattutto, niente vacanze cancellate.
Chi deve viaggiare tra Italia e Spagna può farlo regolarmente.
Il consiglio pratico è semplicemente quello di:
• verificare di avere un documento valido per l’espatrio;
• arrivare in aeroporto con un po’ di anticipo, considerando la possibilità di controlli aggiuntivi;
• consultare prima della partenza eventuali aggiornamenti ufficiali della Farnesina e delle autorità spagnole;
• evitare di affidarsi a post o titoli sui social che parlano genericamente di “chiusura delle frontiere” senza spiegare cosa comporti realmente il provvedimento.
La situazione politica potrà naturalmente evolvere nelle prossime settimane, ma allo stato attuale non esiste alcun blocco dei viaggi tra Italia e Spagna per i cittadini italiani.
In conclusione
In questi giorni la parola “frontiera” è tornata improvvisamente protagonista del dibattito europeo e inevitabilmente genera preoccupazione.
Ma è importante distinguere il dibattito politico dalle conseguenze concrete per le persone.
Italia e Spagna hanno ripristinato temporaneamente alcuni controlli nell’ambito delle regole previste dallo spazio Schengen.
Questo può significare mostrare un documento, essere sottoposti a un controllo o, eventualmente, impiegare qualche minuto in più in aeroporto.
Non significa che italiani e spagnoli non possano più viaggiare liberamente tra i due Paesi.
Quindi, se avete già preparato le valigie per Tenerife, potete stare tranquilli.
Il viaggio continua.
E magari, prima di cancellare un volo per colpa di un titolo letto sui social, vale sempre la pena informarsi un po’ meglio.
Asimar Tenerife
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